Supponiamo di avere accesso ad una mailing list qualificata di persone. Supponiamo si tratti di 10000 persone.
Non potendo certo prevedere il futuro con certezza divido queste 10000 persone in 2 gruppi: a 5000 persone invio una previsione rialzista sui mercati, alle 5000 rimanenti ribassista per la settimana ventura.
Avrò ragione per 5000 delle 10000 mail inviate, bene acquisisco una prima nota di merito per la metà del mio pubblico, l’altra metà la abbandono subito.
Ripeto il giochino dividendo le 5000 persone in ulteriori 2 gruppi, a 2500 inoltro previsioni ancora rialziste per la seconda settimana, ad altre 2500 questa volta le inoltro ribassiste.
Avrò ragione su 2500 previsioni: per 2 settimane consecutive su 2500 persone ho acquisito meriti.
Non basta lo ripeto, diventano 1250 e le settimane diventano 3.
Lo ripeto: siamo a 625 con 4 settimane, a 312 dopo 5 settimane, a 156 dopo 6 settimane, a 78 dopo 7 settimane, a 39 persone dopo 8 settimane.
8 settimane sono 2 mesi: alla fine dei 2 mesi mi restano in mano 39 persone a cui, senza aver alcun merito, senza avere alcuna conoscenza e senza aver assunto alcun tipo di rischio impresa, ho inoltrato ogni settimana previsioni di andamento corrette. Come risulterò per queste 39 persone ? Probabilmente un genio.
Volete che queste persone non mi riconoscano come un guru dei mercati? Volete che non siano diposte a pagarmi 100 euro al mese per avere le mie previsioni future con abbonamento annuale non rescindibile di almeno 1 anno?
100 euro al mese sono 1200 euro anno, 1200 euro per 39 persone sono 46.800 euro anno di fatturato.
Il giochino lo posso ripetere all’infinito, i miei incassi diventano esponenziali, le miei previsioni basate sul nulla diventano di volta in volta oro per 39 persone che, ahimè, credono nelle favole.
Proviamo un giochino ancora più pratico: supponiamo di aprire 32 diversi account on-line forex e similari ove investo soldi veri, anche in modo importante.
Faccio la stessa divisione: su 16 compro più lotti su qualsivoglia strumenti, su 16 li vendo nello stesso istante.
Il mio rischio è immunizzato. Su 16 conti lascio correre la posizione in positivo, su 16 conti in negativo: con una forte volatilità avrò potenziali guadagni elevatissimi da una parte e potenziali perdite identiche dall’altra.
Chiudo le posizioni e ne riapro per un secondo trade, stessa tecnica, 8 long e 8 short. In questo modo in 8 casi ci ho preso 2 volte su 2 con guadagni sempre più forti, lo rifaccio indovino su 4 account per 3 volte consecutive, lo rifaccio ancora mi restano 2 account e 4 trade vincenti costanti, lo rifaccio l’ultima volta: avrò un conto ove ho indovinato 5 trade consecutivi, anche con size elevatissime, e il conto risulterà in attivo elevatissimo.
Nella realtà dei fatti il risultato finale è 0 ma in 1 caso avrò un conto reale su cui mostrare reali guadagni enormi secondo le più innovative tecniche di investimento sulle quali posso sbizzarrirmi in base alla mia più fervida immaginazione.
Anche in questo caso, come nell’altro, vale il ragionamento già fatto: volete che non vi sia qualcuno che mi ritenga un guru dei mercati pronto a seguirmi passo passo avendo trovato finalmente il modo di diventare ricco in breve tempo?
Ebbene… cosa sarei alla fine della giostra in questi due esempi? Sicuramente ricco.
E poi?
Sicuramente un truffatore, probabilmente in un Paese serio sarei pure denunciato e finirei in galera.
Cosa voglio dire con questi banali esempi? Una cosa semplicissima: gli investimenti sono una cosa seria, ponderata, valutata, sulla quale riflettere e sui quali investire le risorse di cui non si hanno necessità nel breve periodo.
In tanti, troppi, pensano che la Borsa sia il luogo in cui guadagnare in breve tempo ciò che col proprio lavoro nemmeno si riesce ad immaginare.
Vedo pubblicità in giro di Broker e similari promettere “1000 euro in un giorno, non sapevo cosa fosse la borsa ho provato e ho 1000 euro in più : prova anche tu”
Mi chiedo come le autorità vigilanti possano permettere tutto questo, d’altronde si sa: l’inganno è come il doping. Prima ci si dopa, si vince, e poi (forse) si viene scoperti. Nel mentre i danni sociali causati sono stati ingenti.
Quando le turbolenze sul mercato sono elevate normalmente ci si spaventa, la reazione umana è tendenzialmente sempre la stessa: il panico.
E’ normale, è umano.
Quello che non è normale è non avere una controparte con cui confrontarsi e che possa, con serenità, riportare l’attenzione su ciò che accade, al di là delle difficoltà del momento.
Questa fase sui mercati sembra difficile, difficilissima: nella realtà non è nulla di diverso da tutto ciò che già conosciamo e che abbiamo sperimentato nel corso degli anni.
I tassi sono a 0, i rendimenti obbligazionari non potranno che scendere: mi accontento del 2-3% sicuro è una frase che si poteva dire anni fa, se i tassi sono a 0 già prendere lo 0.1% significa esporsi ad un rischio.
Quello che conta, in questi giorni come sempre, è sempre e solo una cosa: la pianificazione finanziaria.
Quando l’investimento viene fatto con raziocinio, secondo il proprio profilo di rischio (che non significa voglio diventare ricco ma che significa: ho dei soldi da investire, non mi servono, ho la capacità di sopportare un determinato rischio e di dormire lo stesso sereno qualsiasi cosa accada) e con un orizzonte temporale di lungo periodo non si sbaglia mai.
Per come la vedo io, ma qui forse sono in conflitto di interessi, nessun Robo-Advisor o generatore di segnali potrà mai dare quella serenità interiore all’investitore che solo il contatto umano con il proprio referente potrà portare.
Di sicuro, e su questo ne sono certo, il panico è il controaltare del “credo”.
Sono i due eccessi da eliminare: in questi ultimi anni abbiamo vissuto qualsiasi crisi immaginabile. Nonostante questo i corsi Borsistici mondiali sono andati in costante crescendo, al di là delle crisi del momento.
Nel mentre, causa incertezza sempre più forte, sono spuntati ovunque dei guru del momento: alcuni qualificati e realmente competenti, altri, molti, improvvisati.
La crisi non ha portato solo perdita di lavoro e di occupazione ma anche , purtroppo, fenomeni di ricerca di arricchimento sempre più veloce.
Tutto ciò non fa che distogliere l’attenzione dalla reale situazione di mercato e dai reali driver che sono ciò che lo guidano: l’economia, il suo andamento, le sue prospettive.
E’ per questo motivo che ritengo come il ruolo umano di un professionista qualificato è e sempre sarà preminente rispetto al ruolo meccanico di un Robo-Advisor: come potrà un Robo-Advisor gestire l’emozione di questo inizio d’anno che pare catastrofico?
Come potrà riportare gli occhi dell’investitore sui fondamentali dell’economia e non sul panico del momento?
Esiste realmente qualcuno, sia esso una persona che un robot, in grado di dirci questo è il minimo / questo il massimo ?
Io dico di no.
Esiste qualcuno al contrario in grado di aiutarci a pianificare le nostre risorse nel lungo periodo, senza rincorrere il miraggio di diventare ricchi in breve tempo, e rispettando il nostro profilo di rischio?
Io dico di si.
Perchè rispettare il profilo di rischio significa dire, a chi apriva on-line Banca delle Marche per avere il 5% sul dossier libero con i tassi a 0, che si stava speculando con tutti i rischi del caso: l’esatto opposto di ciò che probabilmente si credeva di fare con un investimento “sicuro”.
Questo è ciò che significa realmente curarsi degli investimenti delle persone, non certo fare i guru e cercare di prevedere i mercati giorno per giorno: chi ricerca questo sul mercato lo può trovare abbastanza facilmente assumendosene tutti i rischi del caso. E, non lo nego, vi sono esempi di persone capaci di farlo e che realmente hanno tratto profitto: quante sono? Mediamente 1 ogni 10, gli altri 9 vanno a perdere risorse, in modo anche ingente, nella ricerca del trade vincente.
Io, in tutta sincerità, non credo che la ricerca dell’arricchimento veloce sia quella corretta da fare per tutelare i propri risparmi.
Di sicuro non è questa la via da ricercare per la maggioranza delle persone che ha da pensare in primis alla propria famiglia ed al proprio lavoro e, solo in un secondo momento, ha del tempo da dedicare alla gestione degli investimenti: la pianificazione finanziaria è e deve rimanere la strada principe per chi ha delle risorse da investire e non ricerca il miraggio del guadagno immediato semplice.
Sia che ci sia panico sia che ci sia euforia.
